Una delle sfide più importanti per il nostro settore riguarda il nuovo regolamento europeo ecodesign, che impone un ripensamento nella produttività e nella gestione e implementazione delle politiche ESG. Si tratta di una normativa dirompente, non solo perché direttamente applicabile in tutti gli stati membri dell’Unione Europea, ma anche perché coinvolge due aspetti fondamentali: quello sostanziale (nuovi requisiti per la progettazione di prodotti sostenibili) e quello informativo (ogni singolo prodotto avrà un passaporto digitale descrittivo a disposizione del consumatore).
Il nuovo regolamento coinvolge tutti. Noi di WeDo Holding ma anche la filiera della componentistica dell’arredo. La nostra visione è che interpretare questo regolamento come un problema sarebbe un errore: siamo infatti convinti che si tratti di una formidabile occasione, non solo per essere ecocompatibili, ma anche per tutelare i prodotti europei contro chi non rispetta queste norme e per acquisire un vantaggio competitivo.
Il nostro compito più importante è prepararci e partecipare ai tavoli di confronto che la Commissione Europea attiverà in vista dell’adozione dei regolamenti delegati. È necessario coinvolgere tutte le componenti aziendali, organizzare il flusso di informazioni e predisporre progetti concreti.
Per far questo, abbiamo istituito un momento di confronto periodico che chiamiamo “Comitato di Sostenibilità di Gruppo”: un appuntamento periodico con tutte le aziende della holding per dialogare, confrontarsi e prendere le decisioni su questi fondamentali argomenti.
In questa immagine, un momento del nostro ultimo incontro, dove abbiamo analizzato le implicazioni giuridiche e finanziarie del regolamento n. 2024/1781, con il prezioso aiuto dell’avvocato Gabriele Donà, esperto di diritto dell’Unione Europea e partner dello Studio Legale Donà Viscardini , del dottor Gianluca Zaniboni, partner di KPMG Italy, e del dottor Marco Bressan, Senior Advisor di KALAWAY.